Spettatori del Tempo!

Sviluppo Personale

Alcune volte si afferma di vedere scorrere la vita come un film, oppure che le "cose" non cambiano mai, oppure che pur essendo convinti della possibilità di una vita migliore, le situazioni rimangono sempre quelle di prima. Andiamo allora a vedere cosa accade in un cinema molto speciale…

 

…La sala cinematografica, man mano che passano i minuti, si va riempiendo di persone.

Grandi, piccoli, uomini e donne dopo aver dato uno sguardo alla ricerca di posti liberi, si sistemano e con il volto disteso, già pregustano un momento di rilassamento e piacere.

Altro tempo passa e la sala è ormai quasi del tutto piena in ordine di posti ed il silenzio iniziale è adesso sostituito da un brusio che per certi aspetti accomuna, facendo sentire il tutto come un’unica “entità”, orientata ad un unico scopo: la visione del film! Già il film, ma qual è il titolo?

All’improvviso le luci si spengono e l’attenzione viene “catturata” dallo schermo bianco illuminato che inizia mostrando delle immagini supportate da una musica che si fa sempre più intensa e profonda. Ecco, adesso viene proiettato il titolo: “Spettatori del tempo”. Nell’elenco dei personaggi…… il tuo nome!

Il film inizia a mostrare le prime immagini e si vedono delle persone che entrano in un cinema, che cercano il posto, si sistemano, iniziano a conversare in attesa dell’inizio della proiezione ed ad un certo punto, quando la sala è quasi del tutto piena, si spengono le luci ed inizia la proiezione di un film che si intitola “Spettatori del tempo” e che vede tra gli interpreti le persone sedute al cinema.

La storia che questi “attori” rappresentano è quella di andare in un cinema per andare a vedere una pellicola che……

Mi fermo qui!

Mi è venuto un dubbio: chi è lo spettatore?

Chi sta vedendo il film? 

Chi è il protagonista del film, che è sempre un attore, una finzione della realtà, sapendo cosa sia finzione e cosa realtà?

Chi è che è rimasto …fuori dal cinema?

Ma “ritornando in sala”, tu che stai leggendo queste righe, dove sei… ADESSO?

Mi chiedo: quanti film stai vedendo dalla tua poltrona? C’è forse un’età per vivere nel tempo, esserlo, ed un’altra per osservarlo?

Voglio dire: vi è per caso un momento per essere protagonisti e vivere l’ Entusiasmo ed un altro per stare in una “poltrona” ed osservare gli entusiasti?

Per taluni aspetti, riflettendo su tutto questo, comprendo perché vi sia ancora molta tristezza, delusione, aspettativa non corrisposta nel mondo, considerate le innumerevoli distruzioni dei “templi” che le persone si sono costruite per… mantenere uno status quo… che però appiattisce, un po’ come il "Lentamente Muore"di Pablo Neruda".

Può lo spettatore essere l’azione osservata e “plasmarla” allo stesso tempo momento per momento?

Cosa si può fare allora per “rompere” l’illusione, l’incantesimo…, svegliarsi e godere del Vivere anziché osservare o peggio, essere osservati da se stessi?

Occorrerà forse dedicarsi a specifiche Asana, oppure a particolari esercizi di Pranayama, od ancora operare una rinuncia totale alla “Francesco d’Assisi”, od invece partire alla ricerca del proprio Maestro sulle impervie catene montuose dell’Himalaya, del Perù, oppure delle……

Se questo è quello che “senti”, va bene, fallo, ed uscirai probabilmente dal film… se già… non ne stai proiettando un altro di te che cerchi… il tuo guru.

Un’altra modalità, altrettanto impegnativa come le precedenti, sta nel “piantare” continuamente piccoli semi di Gioia, in se stessi ed intorno a se Iniziando con il sorridere, alzare spesso lo sguardo quando si cammina e godere del cielo, con o senza nuvole, dei colori, dei tetti delle case, delle…”ragnatele” negli angoli dei tetti.

Quello che puoi fare è di riappropriarti del “potere” di ESSERE te stesso, di scegliere il tuo fil, perché tu sei spettatore, regista ed attore sul grande palcoscenico dell’esistenza e così facendo, sarai più sereno, gioioso e quando incontrerai un altro “risvegliato” vi riconoscerete subito non da quello che vi direte, ma …dall’ampiezza del sorriso delle vostre bocche e dei vostri occhi.

Buon risveglio!

Shalom

M@urizio Fi@mmett@ (((\joy/)))
Coach dell’Entusiasmo e Trainer di Sviluppo Personale
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"…Tutto posso in Colui che mi dà la Forza…"
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3 Comments

  1. Alberto
    21 agosto 2010, 18:31

    Grazie Maurizio,
    grande spunto di riflessione e parole illuminanti.
    Anche io auguro un felice risveglio a tutti.
    Un grande abbraccio.
    Alberto

  2. 20 agosto 2010, 21:00

    Di seguito vi riporto il bellissimo testo integrale di George Carlin de “Il paradosso del nostro tempo”, perchè è un insegnamento che vale veramente la pena di leggere ogni tanto, perché fa riflettere e può aiutarci a riallineare il nostro percorso con i valori che riteniamo più preziosi:
    ————–
    “Il paradosso del nostro tempo nella storia è che
    abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse,
    autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti.

    Spendiamo di più, ma abbiamo meno,
    comperiamo di più, ma godiamo meno.
    Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole,
    più comodità, ma meno tempo.

    Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso,
    più conoscenza, ma meno giudizio,
    più esperti, e ancor più problemi,
    più medicine, ma meno benessere.

    Beviamo troppo, fumiamo troppo,
    spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco,
    guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo,
    facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi,
    vediamo troppa TV, e preghiamo di rado.

    Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà,
    ma ridotto i nostri valori.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco
    e odiamo troppo spesso.
    Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere,
    ma non come vivere.
    Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.
    Siamo andati e tornati dalla Luna,
    ma non riusciamo ad attraversare la strada
    per incontrare un nuovo vicino di casa.

    Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno.

    Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori. Abbiamo pulito
    l’aria, ma inquinato l’anima. Abbiamo dominato l’atomo, ma non i
    pregiudizi.

    Scriviamo di più, ma impariamo meno.
    Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno.
    Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.
    Costruiamo computers più grandi per contenere più informazioni, per
    produrre
    più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno.

    Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta,
    grandi uomini e piccoli caratteri, ricchi profitti e povere
    relazioni.

    Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi,
    case più belle ma famiglie distrutte.
    Questi sono i tempi dei viaggi veloci, dei pannolini usa e
    getta, della moralità a perdere, delle relazioni di una notte, dei
    corpi sovrappeso e delle pillole che possono farti fare di tutto,
    dal rallegrarti al calmarti, all’ucciderti.

    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina
    e niente in magazzino.
    Un tempo in cui la tecnologia può farti arrivare questa
    lettera, e in cui puoi scegliere di condividere queste
    considerazioni con altri, o di cancellarle.

    Ricordati di spendere del tempo con i tuoi cari ora, perchè
    non saranno con te per sempre.
    Ricordati di dire una parola gentile a qualcuno
    che ti guarda dal basso in soggezione,
    perchè quella piccola persona presto crescerà
    e lascerà il tuo fianco.

    Ricordati di dare un caloroso abbraccio
    alla persona che ti sta a fianco,
    perchè è l’unico tesoro che puoi dare con il cuore
    e non costa nulla.
    Ricordati di dire “vi amo” ai tuoi cari, ma soprattutto
    pensalo.

    Un bacio e un abbraccio possono curare ferite
    che vengono dal profondo dell’anima.

    Ricordati di tenerle le mani e godi di questi momenti,
    perchè un giorno quella persona non sarà più lì.

    Dedica tempo all’amore, dedica tempo alla conversazione, e
    dedica tempo per condividere i pensieri preziosi della tua mente.

    E RICORDA SEMPRE:
    la vita non si misura da quanti respiri facciamo,
    ma dai momenti che ci tolgono il respiro.”
    ————–

    Un ringraziamento a Maurizio per l’ennesimo prezioso spunto di riflessione.

    Un abbraccio a tutti.
    Roberto

  3. Dante
    20 agosto 2010, 19:59

    Maurizio,
    con l’acume del coach d’eccellenza quale tu per me rappresenti, riesci sempre a fornire argomenti degni di riflessione attiva.
    Sembra forse coincidenza, fatalità ma, da un pò di tempo a queste parti, gli argomenti condivisi sembrano descrivere nel dettaglio ciò che al momento ho bisogno di mettere a fuoco….e ruminare!
    Colgo l’occasione di ricordarmi di essere fiero di far parte di questa community, manifesto gioia se penso ci possa essere l’opportunità d’incontrarvi presto.
    !!!Shalom!!!

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