Il grande nutre il piccolo ed il piccolo sostiene il grande

Sviluppo Personale

 

dito Dio

Anni fa ad un corso il trainer spiegò il concetto che ognuno di noi secondo i contesti è sia "maestro" che "allievo" e lo spiegò partendo dal concetto: Il grande nutre il piccolo ed il piccolo sostiene il grande, ponendo l’accento su ciò che si intende per un equo scambio energetico.

Se a questo aggiungiamo il passo delle evangeliche scritture, che  "un cieco non può condurre altri ciechi", comprendi bene che siamo tutti chiamati ad una formazione permanente così come lo siamo per una testimonianza permanente.

Con questa consapevolezza, ad esempio, all’inizio del 2010, su indicazione della mia amica Maria, ho fatto una seduta di coaching come cliente, anziché come trainer e questo perché penso, alla luce di quanto appena espresso, che abbiamo tutti bisogno, Trainer compresi, di un riferimento esterno per "osservare" se Esin ed Edes stanno agendo in armonia tra loro, o se invece vi sono in atto delle incomprensioni che scaturiscono in seri problemi fatti di insuccessi, di insoddisfazione, di emozioni contraddittorie, di autosabotaggi e così via.

Se non sai chi sono questi due personaggi, ti dico sinteticamente che essi rappresentano i due principali protagonisti della Valle dell’Esse, in cui si svolge l’EntusiasmoWorld, il "luogo" speciale che è anche dentro di noi e che fa parte della dimensione dell’En Theos (Entusiasmo).

Tutti i miei libri, i corsi che tengo, le sessioni di Life e Business Coaching che esercito, sono innescati nella Valle, con i suoi protagonisti, i vari Territori ed Ambientazioni, spazi, tempi e dinamiche, che se ben comprese, danno una forma a quanto altrimenti non sarebbe facilmente comprensibile.

Sarà stata l’influenza scoutistica di quando ero capo Scout, in cui il modello educativo si propone in contesti fantastici come il libro della scoutGiungla per i ragazzi o il Bosco.

Così la Valle dell’Esse, che si è manifestata molti anni fa e che ho per la prima volta riportato in un mio libro (mai dato alle pubblicazioni ma stampato in dieci copie date a dei miei amici), è diventata la Terra dove poter crescere, apprendere, svilupparsi.

Tornando ad Esin e Edes, essi rappresentano la parte razionale e quella creativa di noi stessi (Esin = EmisferoSINistro ed Edes = EmisferoDEStro del nostro cervello).

Quando essi agiscono in armonia, la Vita risponde con naturalezza alla nostra "chiamata" ed alle nostre necessità… e lo fa con sovrabbondanza.

muroQuando invece ci sono contraddizioni, allora tra loro due iniziano "discussioni" 🙂 e "scattano" gli autosabotaggi, frenando e di molto, il nostro cammino.

Stamattina ho dunque vissuto questa seduta con una operatrice, Anna, che ha sicuramente un dono naturale nel sapere come riappacificare i due fratelli :-), Esin ed Edes e riuscire così a facilitare il processo di riallineamento tra Mente e Cuore e così procedere verso la manifestazione del personale Successo.

Credo che questo atto di mettersi nei panni del "paziente", sia già una parte importante del processo di guarigione (perchè sempre di guarigione di parti divise di se stessi si tratta) e lasciare che le emozioni, che i ricordi, che le convinzioni espresse anche linguisticamente nel colloquio emergano naturalmente così da permettere di benedirle, amarle e ringraziarle per il loro Intento Positivo che magari avranno avuto in passato, ma che adesso sono d’inciampo.

Adesso sono in partenza per Londra per partecipare al corso di Kiyosaki e farò anche qui la mia parte di allievo ed anche se ciò comporta dei sacrifici, il bene che già so di ottenerne, mi sprona a vincere gli attacchi di Resin (altro personaggio della Valle) che cerca di trovare scuse per non andarci…

…ma ricorda: ci sono scuse buone e scuse cattive, ma sempre di scuse si tratta 🙂

Alzati dunque e cammina con Energia e Decisione verso ciò che sai che ti fa bene… e mentre lo indico a te, me lo ripeto con forza, perché non c’è modo migliore di imparare se… non insegnandolo :-)))

Shalom

maurizio fiammetta (((\joy/)))

3 Comments

  1. Roberta ASHAN
    29 giugno 2010, 11:28

    A proposito dell’ immagine cosi’ celebre del Tocco di Dio presso la bellissima Cappella Sistina, condivido con Voi
    due mie considerazioni: innanzitutto tra le due dita ( di Dio e di Adamo) c’e’ uno spazio vuoto ( ma non siamo spazio
    vuoto al 99%?) e in quel vuoto cosa deve accadere?
    Vi invito inoltre a visionare su YouTube il video ( basta digitare : La divinita’ risiede nella mente dell’uomo

    ( il Canale e’ di FrancisBacon86) e c’e un’ immagine molto interessante su cui possiamo riflettere!
    Vi ringrazio per quanto imparo su questo meraviglioso spazio web, insieme a Voi tutti.
    Grazie Maurizio!♡

  2. anna rita colapicchioni
    28 giugno 2010, 17:40

    Caro Maurizio, questa immagine e’ nei miei occhi ogni volta che visito la Cappella Sistina in Vaticano.Sono guida turistica e come tale, la illustro con ‘entusiasmo e passione’, soffermandomi sul ‘Tocco magico del Creatore’ che con il solo gesto della mano da’ la vita, o meglio Energizza Adamo,il primo uomo. Ripeto sempre che assistiamo al miracolo della vita e, questa e’ la vera magia della storia dell’umanita’.
    Questa immagine, e’ sacra e come tale dovrebbe essere compresa nel suo pieno significato, cosi’ come l’ha vissuta Michelangelo e nel modo in cui ce l’ha trasmessa.
    Grazie e un abbraccio da
    Anna Rita

  3. dante
    9 giugno 2010, 16:46

    Il processo di apprendimento non si conclude con l’acquisizione di conoscenza.
    La successiva pratica ci dà la competenza nel riconoscere prove ed errori come strumenti unici ed indispensabili per raggiungere gli obiettivi.
    Segue il successo, espressione di abilità nel trasmettere l’essenza delle proprie esperienze.
    Shalom!!!

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